CORREGGIO (Reggio Emilia) – I giovani del Correggio Hockey U13 fanno un figurone in Spagna e sfiorano il successo nel torneo “MNSport” di Calafell. Sono state necessarie le punizioni di prima per stabilire il successo del Valdagno contro la formazione guidata da Pablo Jara, che ha potuto celebrare un ottimo secondo posto in una competizione che ha visto il via ben 16 squadre provenienti da tutta Europa. Sono stati i campioni d’Italia under 13 ad avere la meglio sui correggesi dopo l’1-1 al termine dei 30 minuti regolamentari. Un risultato comunque positivo per i ragazzi di Correggio, che hanno affrontato nel migliore dei modi la competizione centrando solo successi fino all’atto conclusivo. Nel 2024 la squadra biancoblu arrivò in nona posizione al torneo di Calafell e il risultato di questa edizione dà continuità al percorso di crescita che i giovani correggesi stanno facendo in Italia (nella categoria U13 sono arrivati un secondo posto nel 2024 e il quarto lo scorso anno) e anche fuori dai confini nazionali.
Il Correggio Hockey ha vinto tutte le gare del girone B: vittoria 13-0 contro il Santa Maria Blanca, 5-3 al Bell-Lloc e 4-2 contro il Sant Just, tutte formazioni spagnole. Nella semifinale netto successo 8-2 contro i catalani del Vila-Nova prima dello scontro in finale con il Valdagno. Un buon risultato anche per l’hockey azzurro, che ha piazzato le sue uniche rappresentanti sui primi due gradini del podio. Nella categoria Under 13 erano presenti anche due società austriache come il Dornbirn e il Wolfurt mentre le altre 12 erano tutte iberiche. A vivere questa esperienza per i biancoblu sono stati: Alex Gazzetti, Nicolò Bianchi, Federico Ferretti, Omar Bouslama, Enrico Sabattini, Federico Bellesia, Diego Jara e il prestito di Tommaso Spinosa, atleta di Grosseto che ha vestito la casacca correggese nella competizione.
“Sono felice, anzi felicissimo – ha commentato Pablo Jara – E’ ovvio che vincere sarebbe stato il massimo ma la conclusione è positivissima. Non è mai successo che si ricevano i complementi di squadre estere, che ti fermino per fare tornei e riconoscano il valore dei ragazzi. Abbiamo sì perso la finale, ma battere 4 squadre spagnole è un passo avanti significativo e importante. Non dobbiamo e possiamo dimenticarci da dove veniamo, il campionato regionale che purtroppo non ci prepara e che quindi tutto quello che si fa con questi allora bimbi , oggi ragazzi, fa sì che si abbiano raggiunto questi ottimi risultati. È sempre qualcosa di straordinario da sottolineare, risultati che pagano dei tanti allenamenti, tornei e amichevoli che tutte queste famiglie fanno per fare crescere i propri figli. Li ringrazio, perché mi seguono e mi permettono di lavorare con loro”.
